Il miracolo dell’eterna Ascensione.
5 11 2009“Vi sentiamo parlare spesso di Ascensione e molti di noi sono particolarmente attivi su questo versante. Lo siamo nell’illustrare questo processo, nell’indicarne i tratti distintivi, nel presentarne le caratteristiche e in alcuni casi nell’anticiparne le peculiarità.
Tutte queste attività hanno naturalmente una funzione assolutamente differente dall’accezione meramente predittiva o “didattica” che alcuni tendono ad attribuire loro. Le anticipazioni che talvolta possiamo fornire di alcune particolari configurazioni energetiche che possono presentarsi hanno, infatti, l’utilità di permettere a Voi una più congeniale sintonizzazione. Una sintonizzazione che non sia spinta da comportamenti reattivi e non intenzionali, e quindi mossi da una casualità che è, almeno parzialmente, prevenuta. Una casualità che è prevenuta dall’aspettativa creata e dalla maggiore conseguente facilità nel progettare un orientamento energetico.
Non essendo presenti in noi, come in qualunque altro collettivo o entità energetica individuale di livello energetico evoluto, intenti di tipo manipolatorio, i nostri comportamenti anticipatori non sono mai completamente predittivi per almeno due motivi. Il primo motivo è implicito nell’assenza di intenti manipolatori e il secondo ha a che fare con una caratteristica essenziale dei fenomeni che rappresentano la vita stessa del Multi-verso.
Il primo motivo infatti presuppone uno smisurato entusiasmo e una illimitata fiducia da parte nostra nei Vostri processi creativi. Questo particolare racchiude in parte il secondo motivo per il quale comportamenti predittivi sono ampiamente evitati. Come tante volte è stato detto da altre Voci, l’espansione è inevitabile. Qualunque strategia creativa venga selezionata o agita, individualmente o collettivamente, sia essa consapevole o reattiva, produce un ampliamento della prospettiva che il Campo, il nome che Voi decidiate di attribuire a questa Super-Coscienza è nella sostanza irrilevante, non avrebbe potuto acquisire senza la Vostra esperienza.
Abbiamo usato la parola “reattivo” e desideriamo spiegare il suo significato. Con questa parola intendiamo sempre riferirci a un movimento delle Vostre esperienze basato sulla trasmissione di segnali energetici, che ovviamente producono ancora nuove esperienze, di tipo inconsapevole o non intenzionale.
Perciò, essendo ogni predizione un orientamento del processo creativo in una determinata direzione, evitiamo e restringiamo i nostri comportamenti anticipatori al minimo e dove l’effetto manipolatorio è ridotto al minimo o inesistente.
Questo dipende da ciò che anche Voi sapete e che si tratta solo di far riaffiorare, e cioè dipende da una realtà che è nettamente opposta a tante spiegazioni che sentiamo proporre da alcuni sul Vostro attuale piano di esperienza. Quella prospettiva che Voi chiamate Dio non ha una finalità da perseguire attraverso i Vostri comportamenti né un fine da raggiungere attraverso le Vostre esperienze. Formulata in questi termini, cioè mettendo in evidenza i presunti “bisogni” o “aspettative” di Dio impliciti in questo genere di spiegazioni, siamo certi la questione appaia nella sua evidente paradossalità.
Il secondo motivo per cui i nostri comportamenti non sono mai completamente predittivi è a questo punto una conseguenza quasi inevitabile. Infatti è ormai argomento largamente condiviso da un numero sempre crescente di Voi la Vostra essenziale natura creativa. Appare ovvio ed evidente di conseguenza che comportamenti predittivi (in senso stretto) sarebbero non solo contradditori ma produrrebbero una immagine della realtà addirittura grottesca. La predizione è declinabile solo in una cornice in cui le Vostre esperienze fossero già predeterminate. Riuscite ad immaginare qualcosa di più insensato di una realtà in cui il Vostro ruolo potesse solo essere quello di adempiere ad un copione già prestabilito?
Abbiamo già avuto modo di mostrarvi precedentemente l’assoluta inconsistenza dell’idea che noi abbiamo in qualche modo il compito di insegnarvi qualcosa.
Come abbiamo detto precedentemente siamo interconnessi e in questa Unità c’è una coappartenenza. La nostra collettiva appartenenza comune ad un Unico Campo di simultanee possibilità e attualità è una premessa che disattiva la possibilità stessa per qualcuno di assumere il ruolo dell’insegnante nel senso tradizionale, asimmetrico.
Non a caso, anche in epoche dell’espansione del pensiero che sono da Voi percepite come lontane, alcuni spiriti particolarmente evoluti, precursori audaci, pionieri della riattivazione dell’immagine più ampia che ciascuno ha nel livello non-fisico di esistenza, e quindi nella interconnessione che è la vera realtà del Campo, hanno ampiamente, coraggiosamente e in maniera creativa ricordato a Voi le cose che a Voi accenniamo ora seppure con linguaggi e metafore diverse.
Figure che fanno parte del Vostro percorso di riattivazione della memoria, in senso olografico e non storico, hanno parlato dei processi didattici come maieutici (apprendere è ricordare, far riemergere) o della natura della assoluta e originaria interconnessione di tutto nella viva varietà dell’Uno.
Quindi, come potrete facilmente e ironicamente notare, decade la presunta strabiliante novità dei temi che sono trattati ampiamente e diffusamente, oggi così come nel Vostro percorso pregresso. Ma queste argomentazioni ci permettono di mostrarvi un aspetto che è estremamente importante tenere presente. Questo aspetto può permettervi di guardare alla Vostra presente locazione di esperienza con uno sguardo che amplifichi la Vostra consapevolezza del potere immenso racchiuso in Voi e di cui Voi stessi e le Vostre vite sono una mirabile manifestazione e capolavoro. Contemporanemente ciò Vi permette di gettare uno sguardo più penetrante sul valore inestimabile presente in ciascuna delle Vostre dimensioni di esperienza e in ciascun istante della Vostra esperienza terrena e terrestre.
Siamo partiti mettendo in evidenza l’attuale, potentissimo e ovviamente unico e irripetibile processo ascensionale in corso. Un processo ascensionale collettivo con un bagaglio di potenzialità immense per il Vostro piano di esistenza. E le argomentazioni che Vi abbiamo offerto fin qui avevano la precisa funzione di condurci ad una osservazione che, anche in questo caso, non è la prima volta che venga posta all’attenzione di Voi gloriosi abitanti del Vostro meraviglioso pianeta.
Ciascuna esistenza, ogni singola esistenza di ogni singola entità energetica e di coscienza, è si per sé un processo ascensionale.
Questa è, ed è sempre stata, la funzione di ogni singolo essere particolarmente evoluto ed avanzato passato sul Vostro pianeta. Particolarmente evoluto significa che in loro il ricordo del “Chi realmente siate” fosse estremamente sviluppato e che la loro vita lo rispecchiasse in maniera marcata. Questi sono esseri che con coraggio pionieristico hanno mostrato, nelle forme specifiche e uniche degli edifici umani che chiamate culture, il fatto che ogni esistenza sia essenzialmente Ascensione. Esseri che hanno osato porre il loro piede, avanzare i loro passi, in paesaggi che nel momento evolutivo da loro scelto per mostrare la verità della vita erano ancora terre sommerse e ancora non aperte allo sguardo. Ripensate anche solo ad alcuni di loro. Ripensate anche solo ad uno di loro che rappresenti il portato della Vostra cultura. E istantaneamente vedrete incarnata nella loro stessa carne l’affermazione proposta appena precedentemente.
Due quindi i significati e le immagini del processo ascensionale: collettivo e individuale. Due aspetti che in alcuni momenti del Vostro processo di espansione sono quasi indistinguibili, ma che mantengono la loro reciproca autonomia nel senso profondo che ciascuno di essi ha.
Ora e sempre, siamo e siete stati, siamo e siete, saremo e sarete, il miracolo dell’eterna Ascensione.”

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