La Voce delle cose.
13 11 2009“La Vostra mente ha vari modi di connettersi con ciò che vuole esplorare. Il Vostro potenziale creativo ha sviluppato molte strategie. Queste strategie mirano ad incrementare la Vostra consapevolezza terrena di ciò che Vi coinvolge sul livello esperienziale di coscienza nel quale avete deciso di focalizzarvi.
Infatti, la Vostra espansione ha completamente a che fare, e naturalmente ha sempre avuto a che fare, con lo sviluppo di questo spettro di possibilità connesse a questa funzione della Vostra mente che chiamate conoscenza.
Durante il Vostro percorso di sviluppo il Vostro potere creativo, la Vostra abilità creativa, ha modellato un imponente numero di strategie o tecniche, per così dire, attraverso le quali la Vostra mente ha dato vita a un enorme ammontare di relazioni tra se stessa e quel polo che potremmo chiamare i suoi dintorni.
Questi dintorni traggono la loro origine dalla più profonda, eterna essenza della Vostra coscienza, quella parte della quale è detto che Vi rende creati ad immagine di Dio, per usare un’immagine con la quale alcuni di Voi sono familiari. Inoltre, quei dintorni sono costantemente rivitalizzati dall’abilità e dalla tendenza della coscienza a focalizzarsi su qualcosa. L’esperienza che spesso chiamate “conoscere” consiste in realtà in quel processo di dare vita e in quella attività di rivitalizzazione.
Ciascuno di Voi è oggigiorno molto più consapevole, almeno su un piano generale, teorico, di questo processo radicalmente creativo che chiamate conoscenza. Sebbene il Vostro presunto bisogno di condivisione sociale renda i Vostri dintorni un terreno più stabile e duraturo.
Quando affermiamo che siete molto più consapevoli di questo processo non intendiamo dire che questa consapevolezza sia un’esperienza totalmente nuova sul Vostro livello di realtà. Questa consapevolezza è stata l’esperienza di un gran numero di individui che seguivano percorsi molto specifici. La novità consiste nel fatto che questa esperienza stia divenendo un fenomeno di massa. Sappiamo che Vi piacciono i diritti esclusivi e gli scoops ma le cose possono essere e spesso sono nuove nell’ampiezza della prospettiva che dischiudono.
Nella Vostra propensione alla condivisione, che è così meravigliosamente mostrata e dipinta nelle sue potenti strategie e nei suoi potenti effetti da Voci notevoli sul Vostro piano, dimenticate talvolta la Vostra natura radicalmente divina, quel tratto secondo il quale ciò che Vi circonda ha una Voce che Vi sta riflettendo chi realmente siete.
Nella Vostra credenza talvolta esagerata nel “progresso lineare” correte il rischio non pericoloso di dimenticare la natura del processo auto-rivelante che chiamate conoscenza. Non pericoloso perché qualunque cosa facciate non potete evitare l’eterna espansione.
La vostra fede nell’ultimo metodo scientifico di esplorazione scoperto (che significa, da una prospettiva eterna, creato) procede, senza una reale ragione o motivazione scientifica, assieme ad una squalifica del precedente che naturalmente squalificava il precedente che era una squalifica del precedente… è sufficiente?
I metodi di esplorazione, in accordo col Vostro approccio socialmente condiviso alla conoscenza o a qualunque altro tema sul quale potremmo concentrarci, sono rafforzati dai Vostri accordi creativi. E talvolta sembrate prestare troppa attenzione ai Vostri dintorni come se fossero il vero scopo della Vostra attività di esplorazione.
Avete mai pensato al modo sciamanico di conoscere e interagire con i cosiddetti dintorni? Qualcuno di Voi affermerebbe che la loro interazione sia non accurata o grossolana? E che dire dell’approccio antico, primordiale alla realtà e al cambiamento sviluppato dalle religioni primordiali dell’umanità? Guardate ai più avanzati (secondo la Vostra attuale prospettiva) metodi scientifici e pensate che siano più accurati ed efficaci degli antichi rituali?
Se la Vostra risposta è sì, forse state dando ai Vostri dintorni una posizione decisamente più dominante di quanto essenzialmente abbiano. Se la Vostra risposta è sì, forse state dando ai Vostri metodi di esplorazione l’attributo di scoperto anziché quello di creato.
E se la conoscenza fosse una strategia del Vostro potere creativo per entrare in contatto con se stesso, con la propria Sorgente?
E se l’ascolto dei Vostri dintorni fosse una strategia della Vostra profonda essenza divina mirata all’ascolto della Voce della Vostra abilità perpetuamente creativa?
E se le cose che esplorate Vi stessero aiutando a ricordare, sul Vostro attuale punto focale, chi essenzialmente siete?
E se stessero semplicemente raccontandovi la Vostra storia?
E se, più radicalmente, le cose che cercate di spiegare e conoscere fossero semplicemente lo specchio attraverso il quale Vi divertite raccontandovi la Vostra storia?
Amiamo il Vostro modo di mettervi in relazione coi Vostri dintorni e la meravigliosa inventiva che avete nel farlo. Andate avanti nell’esplorare e nel raccontare a noi e a Voi stessi la storia infinita di come Voi stiate diventando Voi.
Continuate ad ascoltare la Voce delle cose ma non dimenticate che siete Voi gli eterni, divini Narratori.”
Categories : broadcasting beings, broader picture, channeling, co-creation, collective consciousness, creative power, creativity, evolution, expansion, experience, focus, freedom, higher self, imagination, individual path, inner voice, intentional creation, inventiveness, knowledge, language, learning, linear models of reality, models of reality, non-physical, planes of reality, reality, source, spirit, time, transformation, truth, unconscious creation, variety, voices

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